Libro: Palla bella palla ovale – conversazioni sul minirugby di Michele Barbaro


Con piacere pubblico il libro “Palla bella palla ovale – conversazioni sul minirugby” di Michele Barbaro; un ebook freeware e scaricabile liberamente.

Con un scrittura semplice e fluida, Michele (mi permetto di citarlo per nome conoscendolo personalmente) riesce a spiegare in termini pratici e con degli esempi vissuti come si dovrebbe comportare un educatore di rugby nel suo “mestiere”.

Un libro da leggere velocemente tutto d’un fiato soffermandosi, per alleggerire la lettura, nella parte finale nella definizione del probabile futuro di un ragazzino e/o nelle frasi “celebri” da educatori.

E’ dedicato soprattutto agli educatori a cui chiedo vivamente:  rileggete, ripeto, rileggete attentamente ogni singolo capitolo cercando di confrontarvi con quali metodi/approcci ognuno di noi dovrebbe affrontare gli allenamenti e/o i tornei con i ragazzini che segue. E per non dare niente di scontato, il libro dovrebbe essere letto anche dai genitori al fine di meglio comprendere il difficile mestiere dell’educatore di minirugby (e non solo).

Ecco a voi, l’indice e la prefazione (in coda trovate il link all’ebook gratuito!)

Indice

Prefazione

Michele, nato a Milano, ma dai 4 ai 28 anni vissuto a Rovigo, cittadina della pianura padana, nota in Italia per l’alluvione del Po, l’aglio, le zanzare, la nebbia e il rugby. Anch’io, come la maggior parte dei miei coetanei rodigini, ho giocato nelle giovanili della Monti Rugby Rovigo. Una volta smessa l’attività sportiva ho praticato il rugby, ma da spettatore. Dopodiché  mi sono trasferito in provincia di Milano per lavoro. Forse Milano mi aveva richiamato perché ero suo, ero nato là, e prima o poi sarei dovuto tornare alla città a cui appartenevo. E così ci sono tornato, ed ho anche messo su famiglia. Ma prima di partire, Rovigo mi ha lasciato un regalo. Mi ha regalato la vera passione per il rugby. Non sto scherzando, perché mi sono reso conto che in tutti gli anni che ho vissuto nella città più ovale d’Italia, avevo certamente imparato un po’ di rugby; ma la vera rivelazione, l’illuminazione, il colpo di fulmine l’ho avuta quando Milano mi ha richiamato a sé. Era come se  d’incanto mi si fosse aperto un nuovo mondo: sentivo di appartenere al rugby. Era proprio il regalo che l’ovale Rovigo, mi aveva lasciato in dono.

Con questo scritto, o meglio chiamarlo “conversazioni”, ringrazio la Società ASD Rugby Cernusco, che mi ha dato la possibilità di usare il regalo ricevuto.

Un particolare pensiero va ai miei miti di gioventù, giocatori di rugby ma soprattutto uomini semplici. Alcuni di loro sono ritratti nelle foto di copertina, tratte dal libro di Luciano Ravagnani e Paolo Gioli “Rugby come Rovigo”.

Link

Il link al libro lo trovate qui. Buona lettura e buon rugby!

 

 

 

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